Chi era Marielle Franco

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Mercoledì sera, nel pieno centro di Rio, lungo rua Joaquim Palhares, a Estácio, l’auto di Marielle Franco è stata crivellata da tre sicari – forse quattro – mentre era bloccata dal traffico a un incrocio. Insieme all’attivista brasiliana ha perso la vita anche Anderson Pedro Gomes, l’autista che la stava riportando a casa da una riunione con un gruppo di donne di colore a Lapa. La polizia ha subito parlato di agguato. E Marcelo Freixo, deputato del PSOL (Partido Socialismo e Liberdade), si è spinto oltre dichiarando: «È stata un’esecuzione». 

Marielle Franco è nata il 27 luglio del 1979 a Rio de Janeiro, nel Complexo da Maré, uno dei più violenti della megalopoli brasiliana. Di educazione cattolica, ha cominciato fin da piccola – soli undici anni – a lavorare per potersi pagare gli studi, o quantomeno contribuire alle spese dei genitori. Tra le varie esperienze, negli anni, c’è stata anche quella di educatrice per un asilo nido; significativa per il futuro dell’attivista. A diciannove anni, nel 1998, è stata ammessa alla classe pre-college istituita dal suo Bairro per proseguire gli studi e intraprendere un percorso di laurea. Nel 2000 un suo amico è stato colpito a morte durante una sparatoria tra polizia e trafficanti. L’episodio, che “risvegliò la sua coscienza al mondo”, come dichiara l’assessore PSOL Tarcísio Motta, la segna nel profondo e la spinge a partecipare alle attività, e a collaborare con associazioni, in difesa dei diritti umani presenti a Rio. Nel 2002 viene ammessa alla Pontifícia Universidade Católica do Rio de Janeiro, grazie all’assegnazione di una borsa di studio statale del programma Universidade para Todos, iscrivendosi alla facoltà di Scienze sociali. Dopo la laurea ha completato gli studi con un master in Pubblica amministrazione presso l’Universidade Federal Fluminense, portato a conclusione con una tesi dal titolo: UPP – A redução da favela a três letras: uma análise da política de segurança pública do Estado do Rio de Janeiro (UPP – Le favelas ridotte in tre caratteristiche: un’analisi della politica di sicurezza pubblica dello Stato di Rio de Janeiro).

L’attività politica di Marielle Franco, in Brasile, è legata al Partito Socialismo e Liberdade (PSOL) con cui nel 2006 ha vinto la campagna, guidata da Marcelo Freixo, all’Assemblea Legislativa di Rio de Janeiro. Anni dopo questa prima vittoria, Marielle ha assunto il coordinamento della Commissione per la difesa dei diritti umani per la sua città. L’impegno svolto in tal senso – in particolare nel suo Bairro – l’ha spinta a definirsi:

«Donna nera, creatrice e difenditrice dei diritti umani a Maré».

Alle elezioni del 2016 Marielle Franco, presentatasi per il ruolo di consigliere comunale con la coalizione Mudar, formata da PSOL e PCB (Partido Comunista Brasileiro), ha raccolto oltre 46.000 voti, risultando la seconda donna più votata per il ruolo di consigliere comunale in tutto il paese. Nel ruolo di consigliere Marielle si è impegnata nella raccolta di dati sulla violenza contro le donne, a garantire l’aborto nei casi previsti dalla legge, ad accrescere la partecipazione femminile alla vita politica del paese e alla costruzione di nuove strutture per l’assistenza al parto.

L’impegno civile di Marielle, donna, nera e lesbica, in una città complessa si è distinto poi per l’impegno con cui ha lottato contro gli abusi di potere della polizia, accusata di atrocità, uccisioni extragiudiziali, alterazione delle prove e corruzione. Due settimane fa Marielle aveva assunto il ruolo di relatrice per una commissione creata per monitorare gli interventi federali a Rio. E proprio questo mercoledì, giorno della sua esecuzione, aveva accusato la polizia, definendola “battaglione della morte”, dell’esecuzione di un giovane in una favela: «Matheus Melo stava andando via da una chiesa quando è stato ucciso. Quante altre persone dovranno morire prima che questa guerra abbia fine?». Già, quante?

Il presidente Michel Temer ha parlato di “attacco alla democrazia e allo stato di diritto”.

Intanto in tutto il Brasile migliaia di persone, ancora ferite dalla violenza, si stanno riversando in strada invocando il nome di Marielle.

Antonio Esposito


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Antonio Esposito nasce a Napoli nel 1989. È laureato in Lettere e specializzato in Filologia moderna. Attualmente scrive racconti, pianifica romanzi e insegue progetti editoriali di vario genere. Da editor collabora con la casa editrice Alessandro Polidoro, dove dirige anche la collana dei Classici.

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