Le avventure nella terra di Oz

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Dorothy è una dolce bambina che vive serenamente con la sua famiglia e il suo cane, chiamato Totò, nella terra più pacifica del mondo. Un giorno però accade che, trovandosi in giardino a giocare con Totò, entrambi vengono improvvisamente spazzati via lontano da un terribile tornado che li trasporta nel paese misterioso di Oz, una penisola dell’Europa meridionale piena di meraviglie incredibili e personaggi stravaganti.

La piccola bimba, visibilmente affranta e spaventata, viene avvicinata da una strega dallo sguardo rassicurante, di nome Maria Elena, che la accoglie con gentilezza, ascoltando la disavventura della bambina e prodigandosi in un’accurata spiegazione del luogo in cui era stata scaraventata. “C’è una persona che potrebbe fare al caso tuo!” dice alla bambina attenta. “Si tratta di un vecchio mago democristiano con gli occhiali e i capelli grigi, difficile da trovare in giro ma che, con una firma magica, potrà aiutarti a tornare a casa! Per raggiungere il suo colle nascosto dovrai seguire la strada dai mattoncini gialli che io ti indicherò, la strada delle riforme. Se la seguirai senza indugi riuscirai a risalire fino al mago.”

La buona strega le spiega anche che in quella terra magica vive, oltre a lei, un’altra strega, di provenienza nordica e dai poteri malvagi, temuta da tutti. “Stai molto attenta alla terribile strega Merkel  e ai suoi piccoli demoni dell’austerity!”. Detto questo le dona un amuleto protettivo, il talismano della fiducia, che l’avrebbe tenuta al salvo dagli spiriti negativi grazie ai suoi potenti incantesimi.

Dorothy ringrazia molto la sua salvatrice e comincia il suo cammino lungo la stradina designata  verso il colle. Il destino però vuole che, dopo pochi passi, si ritrovi a condividere il percorso con una serie di buffi personaggi, ognuno dei quali animato da un proprio desiderio da esprimere al potente mago di Oz.

Il primo ad avvicinarsi cautamente alla bambina è un leone codardo del PD, dall’aria mesta, che vorrebbe chiedere al mago di donargli un po’ di coraggio. “Nessuno mi dà ascolto e io non riesco a farmi rispettare per via delle mie paure!” si lamenta il leone seguendo Dorothy sulla strada delle riforme.

Il secondo a farsi avanti è un ricco spaventapassere che vorrebbe chiedere un po’ di cervello, visto che la totale mancanza in lui di raziocinio ed equilibrio, lo ha portato finora ad una vita incontrollata, piena di eccessi e guai con la legge.

L’ultimo della compagnia è un leghista di latta, dall’aspetto vigoroso e burbero, che subito spiega agli altri il suo desiderio. “Mi piacerebbe tanto avere un cuore. Vivere senza significa non potersi fidare mai di nessuno, essere sempre sospettoso verso gli altri uomini di latta, specie quelli immigrati da paesi stranieri. Vorrei essere più buono, insomma.”

La sgangherata comitiva intraprende così un lungo cammino verso il mago di Oz, confidando di riuscire a risolvere i loro problemi. Durante il viaggio però non mancano le insidie. A sbarrargli la strada trovano un corteo di mostriciattoli della FIOM decisi a impedire il passaggio sulla strada delle riforme. La piccola Dorothy però, grazie al suo amuleto, scaglia contro un abbagliante incantesimo, chiamato Jobsact, che spazza via il cordone maligno, liberando così la via.

L’avventura per i nostri eroi continua, dovrebbe continuare, almeno credo. Riusciranno a realizzare la loro impresa? La verità è che non lo sappiamo ancora, non lo sa nessuno. Nemmeno il narratore. Sto aspettando il prossimo TG.

Mariano Paciello


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Grado Zero è una rivista culturale online, nata dall’incontro di menti giovani. Si occupa di cultura e contemporaneità, con particolare attenzione al mondo della letteratura e del cinema.

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